Archivio per Novembre, 2007

MotoGP – Intervista esclusiva a Marco Melandri

newsDentro o fuori. Marco Melandri non può tirarsi indietro: il prossimo anno, dopo anni di attesa, salirà finalmente in sella ad una moto ufficiale, seguito direttamente dalla casa madre. Il suo passaggio in Ducati, dopo un triennio tra successi e delusioni con il team Honda Gresini, è un’occasione imperdibile per ben figurare, cercando di puntare a quel titolo iridato sfiorato soltanto nel 2006. Con la Desmosedici 800cc c’è già stato un primo contatto a Valencia, in attesa dei test di Jerez e ai più veritieri responsi delle prove in programma dal prossimo gennaio in quel di Sepang. Melandri è carico, determinato, pronto ad un confronto, per molti improponibile e fratricida, con l’amico e neo-campione del mondo Casey Stoner: abbiamo incontrato Marco al recente 65° Salone del Ciclo e Motociclo di Milano, chiedendogli le prime sensazioni da “Ducatista” ed i propositi per la prossima stagione…

Marco, quali sono le tue prime impressioni sul tuo passaggio da Honda a Ducati, ovvero da pilota cliente a factory?

“È un grande cambiamento. Adesso mi sembra ancora un po’ presto per dire che cosa sia cambiato veramente, ovvero le differenze tra una moto e l’altra, ma il trattamento che ora ricevo in Ducati è una novità: ogni volta che ti fermi ai box, chi costruisce la moto cerca di ascoltare le tue richieste o i tuoi commenti e per me si tratta di una sensazione sconosciuta, ma molto piacevole”.

Per ora hai effettuato soltanto i test a Valencia, ma credi che sarai tu ad adattarti alla moto attenendoti al lavoro già svolto o cercherai di effettuare cambiamenti importanti per adattarla al tuo stile di guida e alle tue necessità?

“La moto ha dimostrato subito un potenziale incredibile. Sicuramente io ho uno stile di guida molto diverso da Casey, però prima di iniziare ad adattarla un po’ di più a me volevo aspettare, fare qualche giorno di test e parecchi kilometri per avere conferma su quello che ci servirà. Quindi dai prossimi test inizieremo a lavorare sulla moto e cercheremo di venirci incontro: io con lo stile di guida ed effettuando modifiche su ciò che non è adatto a me”.

Hai dei rimpianti per non essere passato già la stagione scorsa in Ducati, visti i risultati di quest’anno?

“Il mio istinto aveva ragione, già l’anno scorso credevo che la Ducati sarebbe stata il mio futuro e ho avuto l’occasione di riprovarci quest’anno: sarò anch’io della famiglia nel campionato 2008. Credo che comunque gli errori del passato mi aiuteranno a crescere ancora e a darmi la forza di riprovarci in futuro”.

Cosa ne pensi dei tre nuovi arrivati in MotoGP? Credi che otterranno buoni risultati fin da subito o che faticheranno un po’ per il cambio di cilindrata?

“Adesso il livello in MotoGP è incredibile, quindi sarà bello da vedere. Credo che i migliori piloti in circolazione siano tutti in questo campionato, anche se la griglia non è molto numerosa. Sarà sicuramente molto difficile essere con costanza davanti perché basterà un minimo errore per ritrovarsi fra gli ultimi”.

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MotoGP – Jorge Lorenzo a campo aperto parla del suo debutto in Yamaha

newsAi più la delusione di questi primi test in ottica 2008 tra Valencia e Sepang. Per chi lo conosce bene, solo un periodo di assestamento, in attesa di iniziare a spron battuto quando si comincerà a fare sul serio. Jorge Lorenzo, due titoli in 250cc alle spalle, ha debuttato in sordina con la Yamaha MotoGP, senza spiccare riferimenti cronometrici da prima pagina, senza entusiasmare. Il maiorchino ha vissuto questo mese di novembre cercando il feeling con la YZR-M1 800cc per un adattamento, sua stessa ammissione, più difficile del previsto. Jorge ha parlato di questo ed altro in una concisa intervista al settimanale iberico Motociclismo, spaziando tra la guida della MotoGP, le differenze rispetto alla 250cc, le ambizioni sue e di casa Yamaha. Di seguito i passaggi più significativi dell’intervista, in attesa di rivederlo in sella questo fine mese a Jerez de la Frontera.

La MotoGP: “Quando provi per la prima volta con una squadra della MotoGP, capisci il perchè è davvero l’elite del motociclismo. Entri al box dopo qualche giro, e ci sono dieci persone attorno che ti chiedono un parere per sistemare la moto. E’ incredibile, è davvero il top. Parlando della moto in , dopo il primo contatto ad Almeria mi aspettavo fosse più facile salire in sella a Valencia. Non è stato così: c’è ancora da lavorare”.

Stile di guida: “La 800cc è una moto strana, bisogna essere puliti e ad avere una grande sensibilità. C’è molta elettronica, ma devi comunque fare attenzione ad aprire il gas. Ho ancora uno stile di guida da 250, me lo hanno detto anche in squadra. Confrontando a Valencia la mia telemetria con quella di Valentino, io sono nettamente più veloce in curva, ma lui riesce comunque a guadagnare decimi su decimi in pochi metri. Dovrò adattarmi alla MotoGP, capire di più il freno motore, determinante per andar forte. Ho bisogno di tempo, d’altronde sono tre anni che guido in questa maniera, devo cominciare tutto da capo”.

La Yamaha M1: “Ho sentito dire che è la moto messa peggio in questo finale di campionato. Non lo so, non ho provato le altre moto, quel che è certo siamo indietro rispetto ad altri concorrenti. A Valencia ho usato la M1 ex-Edwards, ma a Sepang ho potuto testare la moto “laboratorio” 2008. Ci sono differenze a livello di telaio e di motore, vicine a quanto provato da Valentino nelle ultime gare. C’è ancora da lavorare: penso che a gennaio avremo un’esatta dimensione su come sarà il 2008″.

Ramon Forcada: “Avere Ramon in squadra è importante. Per me lo è ancora di più, perchè è un tecnico di grande esperienza nella MotoGP e trova al volo la soluzione ai tuoi problemi. Parla poi la mia stessa lingua, pertanto è più facile comunicare. Lo è stato in 250cc anche con Giovanni Sandi, anche se all’inizio è stato importante la mediazione di “Juanito” (Juan Hernandez, suo meccanico sin dalla 250cc, ndr): son felice che mi abbia seguito anche in MotoGP”.

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125cc – Tre moto a disposizione per Gabor Talmacsi

newsSbuffa nell’immagine a lato Gabor Talmacsi. Essere Campione del Mondo in carica della 125cc implica doveri ed un lavoro supplementare in seno al team Bancaja Aspar. La prima presa di contatto con questa nuova dimensione l’ha avuta ieri a Jerez, nel corso dell’inaugurale giornata di prove della ottavo di litro sul tracciato andaluso. Talmacsi si è ritrovato ai box ben tre moto da testare, al fine di trovare il giusto bilanciamento e feeling in ottica 2008. Gabor è salito in sella alla “pensionante” RS con la quale si è laureato Campione del Mondo, mentre nel pomeriggio è sceso in pista con la RSA condotta nel 2007 dal compagno di squadra/rivale Hector Faubel.

A disposizione dell’ungherese, inoltre, c’è un’inedita RSA, completamente nuova e appena uscita dalla squadra corse Aprilia di Noale. Una mole di lavoro incredibile per il buon Talmacsi: tanti doveri, ma quale pilota della 125cc non vorrebbe essere al suo posto?…

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Multi-moto anche per Morini

Moto Morini dedica la Granpasso 1200 a chi di strada ne fa tanta. E tutti questi chilometri possono essere percorsi sulle strade più diverse: lunghe percorrenze autostradali, passeggiate in costa, passi di montagna e passaggi in off-road o nel traffico cittadino. La Granpasso 1200 rappresenta l’interpretazione dell’enduro stradale secondo Moto Morini: una moto polivalente e versatile, adatta al turismo ma con quell’inconfondibile impronta sportiva che è nel DNA del Costruttore.

Lo stile. Granpasso 1200 ha un look grintoso  dinamico. Risalta il telaio in traliccio, a sottolineare il carattere italiano e l’indole sportiva, il motore bicilindrico e le sospensioni al top. Appare leggera e divertente da guidare, per questo si propone come “enduro veloce”. La vista frontale con cupolino, doppio faro separato e parafango, trasmette grinta e sportività, così’ come le protezioni laterali dinamicamente disegnate in avanti.

Sportiva al top. Grinta e sportività non solo nello stile, bensì anche per la scelta di componenti: ammortizzatore posteriore Ohlins con serbatoio separato, pluriregolabile in lunghezza, pre-carico, estensione e compressione; pompe freno e frizione radiali, frizione con sistema antisaltellamento, la prima enduro stradale ad adottare questo dispositivo, che rende più efficace la guida su strada. Anche la leggerezza, non solo visiva, ma reale, dal momento che il peso della moto è inferiore ai 200 kg, accentua il carattere sportivo della Granpasso e ne mette in evidenza la guidabilità.

Stile di guida… Il serbatoio è disegnato per consentire una posizione di guida avanzata senza rinunciare alla capienza, per garantire adeguata autonomia (25 lt.), la posizione di guida è rialzata, ma i fianchi sono stretti per un buon appoggio a terra.

Comfort… Sportiva sì, ma anche turistica e comfortevole: attenzione alla protezione aerodimica e per il passeggero, che siede sul sellone lungo e sagomato per evitare scivolamenti in avanti ed ha la doppia maniglia perfettamente integrata nel design del codino, pedane ben posizionate per non affaticare le gambe anche nei lunghi tragitti, e un ottimo isolamento termico sullo scarico.

Bicilindrico Bialbero Corsacorta. Granpasso è una enduro stradale di grossa cilindrata, equipaggiata con il motore bicilindrico Bialbero CorsaCorta da 1187 cc.. Il lay out del motore è molto compatto, fortemente caratterizzato dalla disposizione a V da 87° dei cilindri e dall’innovativa soluzione del carter integrale che offre diversi vantaggi rispetto alle soluzioni tradizionali, primo tra tutti la rigidezza dell’insieme, che rende il motore portante. Coppia e potenza elevate conferiscono alla Granpasso un’indole sportiva, e si adattano perfettamente alle caratteristiche del veicolo, esaltandone la guidabilità.

Telaio caratteristico. Fulcro della ciclistica è il telaio a traliccio realizzato in tubi di acciaio altoresistenziale da Verlicchi su progetto esclusivo di Moto Morini. Le quote caratteristiche relative a passo, inclinazione di sterzo e avancorsa sono compatte, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di una enduro con un cuore da 1200cc. Il lavoro del telaio è coadiuvato da sospensioni di ottimo livello. All’anteriore una possente Marzocchi Magnum con steli rovesciati da 50mm di diametro, stretta da piastre realizzate in fusione di lega leggera. Il posteriore è caratterizzato da un poderoso forcellone bibraccio realizzato in idroformatura, una innovativa tecnologia costruttiva, che si basa sulla capacità deformante della forza idrica  e che consente la produzione di manufatti senza saldature. Il forcellone realizzato con questa tecnologia presenta vantaggi in termini di peso, ma soprattutto di rigidezza strutturale. È coadiuvato da un monoammortizzatore laterale Ohlins con serbatoio piggy back, pluriregolabile con dispositivo remoto esterno in lunghezza, pre-carico, estensione e compressione.

Cerchi a raggi… I cerchi Excel a raggi con canale in lega di alluminio consentono il montaggio di pneumatici tubeless di ultima generazione, gomme polivalenti con mescole che assicurano un eccellente grip sull’asciutto e sul bagnato, per affrontare in assoluta sicurezza viaggi di lunga durata in condizioni climatiche diverse, anche a pieno carico.

Brembo radiale come le supersport. Gli impianti Brembo con pompa radiale garantiscono decelerazioni potenti e progressive regalando al pilota tutta la sensibilità necessaria per gestire al meglio questa difficile fase della guida. La coppia di dischi semiflottanti con diametro da 298 mm all’anteriore è lavorata da pinze flottanti a 2 pistoncini.

Comandi del cruscotto a portata di mano. Di piccole dimensioni e ben integrato con il cupolino, il cruscotto digitale è completo e perfettamente leggibile. I comandi sono facili da raggiungere perché posti sulla manopola; tra le altre funzioni della strumentazione si possono visualizzare temperatura esterna, marcia inserita, orologio e intervalli di manutenzione.

Tanti accesso per viaggiare. Il catalogo accessori Moto Morini dedica alla Granpasso 1200 diversi articoli pensati principalmente per rendere più confortevole il viaggio: valigie laterali rigide, baule posteriore rigido, borsa serbatoio espandibile, parabrezza touring, navigatore satellitare Tom Tom Touch Screen, manopole riscaldabili e kit paramani, sono solo alcuni degli optional disponibili.

Il prezzo ancora non si conosce. Non abbiamo informazioni precise sul prezzo di listino. Secondo quanto dichiara Moto Morini, il posizionamento della Granpasso 1200 è coerente con la strategia commerciale e di marketing di Moto Morini, che propone un prodotto italiano, di forte personalità ed eccellenti prestazioni, realizzato con grande cura e con componentistica di qualità, senza peraltro rinunciare alla competitività del prezzo, in linea con i migliori prodotti concorrenti.

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